WSOP 2026, Sammartino e Isaia trascinano l’Italia: Dario brilla nel PPC, Alessio comanda a 12 left
Le World Series of Poker 2026 parlano sempre più italiano. La giornata appena conclusa ha visto infatti due dei migliori interpreti del poker azzurro prendersi la scena a Las Vegas: Dario Sammartino nel prestigioso Poker Players Championship e Alessio Isaia nell’Event #58, il 1.500$ Limit 2-7 Triple Draw Lowball.
Se per Sammartino il cammino è appena iniziato, Isaia è ormai a pochi passi da un tavolo finale che potrebbe regalargli il primo braccialetto della carriera.
Sammartino parte con il piede giusto nel Poker Players Championship
Tra gli appuntamenti più prestigiosi dell’intero calendario WSOP c’è senza dubbio il 50.000$ Poker Players Championship, considerato da molti professionisti il vero campionato del mondo delle varianti.
Il torneo ha registrato 87 ingressi nel Day 1, con la registrazione tardiva ancora aperta fino al termine del nono livello di gioco. Dopo sei livelli da 100 minuti ciascuno, sono 66 i giocatori ancora in corsa.
In testa al count troviamo Matt Glantz con 989.000 fiches, seguito da Benny Glaser (826.000) e Robert Wells (790.000). Completano la top five Chino Rheem e Kristopher Tong.
Per gli appassionati arriva già una notizia importante: Michael “The Grinder” Mizrachi è stato eliminato nel corso della prima giornata e non potrà quindi inseguire il quinto titolo PPC della sua carriera, record assoluto della manifestazione. Fuori dai giochi anche Robert Mizrachi, Patrick Leonard, Nacho Barbero, Joao Vieira, Jeremy Ausmus, Scott Seiver e Dan Cates.
Dario Sammartino chiude in top 25
Ottima la prestazione di Dario Sammartino, che ha saputo costruire il proprio stack soprattutto nella seconda metà della giornata.
Particolarmente significativa una mano di Stud Hi-Lo contro Shaun Deeb, nella quale il professionista napoletano ha estratto ulteriore valore nelle ultime strade inducendo il rivale al fold allo showdown.
Partito dai 300.000 gettoni iniziali, Sammartino ha terminato il Day 1 con uno stack di 479.000 chips che gli vale la 23ª posizione provvisoria e una situazione ideale in vista della ripresa del torneo.
Isaia sogna il primo braccialetto: è chipleader a 12 left nel 2-7 Triple Draw
Le emozioni più forti per i colori italiani arrivano però dall’Event #58, il 1.500$ Limit 2-7 Triple Draw Lowball.
Dopo aver superato la bolla insieme a Gregory Genovese, Alessio Isaia ha letteralmente cambiato marcia, imbastendo una rimonta che lo ha portato a chiudere il Day 2 in testa al chipcount quando restano soltanto dodici giocatori.
Il professionista piemontese imbusterà 2.200.000 fiches, equivalenti a 22 big bets, e ripartirà davanti allo slovacco Oliver Tot e all’americano Nick Pupillo.
Genovese ha invece concluso la propria corsa al 59° posto, incassando un premio da 3.164 dollari.
La mano che lancia Isaia
Tra gli episodi chiave della giornata spicca il colpo contro Alexander Rizvi.
Dopo una fase iniziale equilibrata, i due si sono ritrovati ai resti durante il secondo giro di cambi. Al momento decisivo Isaia inseguiva con un draw a 8-7-6-5, mentre il rivale partiva nettamente avanti con 5-4-3-2.
L’italiano ha però trovato un 10 decisivo, sufficiente a superare l’avversario quando Rizvi ha mancato tutte le numerose carte utili per completare il proprio punto, salutando così il torneo.

Chip Count Event #58 – $1.500 Limit 2-7 Triple Draw Lowball (12 Left)
| Pos. | Giocatore | Nazione | Stack | Big Bets |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Alessio Isaia | 🇮🇹 Italia | 2.200.000 | 22 |
| 2 | Oliver Tot | 🇸🇰 Slovacchia | 1.815.000 | 18 |
| 3 | Nick Pupillo | 🇺🇸 Stati Uniti | 1.745.000 | 17 |
| 4 | Horacio Chaves | 🇵🇾 Paraguay | 1.685.000 | 17 |
| 5 | Michelle Chin | 🇺🇸 Stati Uniti | 1.560.000 | 16 |
| 6 | Evan Sandberg | 🇺🇸 Stati Uniti | 1.320.000 | 13 |
| 7 | Ian Pelz | 🇺🇸 Stati Uniti | 1.315.000 | 13 |
| 8 | Michael Rodrigues | 🇵🇹 Portogallo | 1.100.000 | 11 |
| 9 | Steve Billirakis | 🇺🇸 Stati Uniti | 1.065.000 | 11 |
| 10 | Daniel Strelitz | 🇺🇸 Stati Uniti | 1.025.000 | 10 |
| 11 | David May | 🇺🇸 Stati Uniti | 965.000 | 10 |
| 12 | Sean Troha | 🇺🇸 Stati Uniti | 695.000 | 7 |
In palio un braccialetto e oltre 161 mila dollari
Con dodici giocatori ancora in corsa, la strada verso il titolo è ormai delineata.
Tutti i superstiti hanno già la certezza di un premio minimo da 8.211 dollari, ma l’obiettivo è naturalmente il primo posto che vale 161.313 dollari e il prestigioso braccialetto WSOP.
Tra gli avversari più pericolosi per Isaia figurano Nick Pupillo, Steve Billirakis e Daniel Strelitz, tutti giocatori molto esperti nelle varianti limit.
Per cosa si gioca
| Posizione | Premio |
|---|---|
| 🥇 1° | $161.313 |
| 🥈 2° | $107.504 |
| 🥉 3° | $72.152 |
| 4° | $49.458 |
| 5° | $34.641 |
| 6° | $24.804 |
| 7° | $18.165 |
| 8°-9° | $13.613 |
| 10°-11° | $10.445 |
| 12° | $8.211 |
Joao Simao conquista il 50.000$ Pot Limit Omaha High Roller
Si è concluso invece l’Event #55, il 50.000$ Pot Limit Omaha High Roller.
A conquistare il titolo è stato il brasiliano Joao Simao, che centra così il quarto braccialetto WSOP della sua carriera grazie a un premio da 1.368.700 dollari.
Nel testa a testa finale Simao ha avuto la meglio su Santhosh Suvarna, autore dell’ennesima prestazione di altissimo livello dopo essere partito da short stack al final table. L’indiano si è dovuto accontentare della seconda piazza e di un assegno da 912.420 dollari.

Millionaire Maker: restano tre italiani
Buone notizie anche dal Millionaire Maker, che ha raggiunto il Day 3 dopo aver registrato l’impressionante cifra di 11.769 iscritti.
Saranno tre gli italiani presenti alla ripresa delle ostilità: Alessio La Francesca, Danilo Donnini e Alessandro Predaroli.
Proprio quest’ultimo sarà il migliore degli azzurri con uno stack di 830.000 fiches, mentre si è conclusa nelle posizioni a premio la corsa di Raffaele Sorrentino, Stefano Spataro, Muhamet Perati, Candido Cappiello, Mauro Suriano e Antonio Scalzi.
Le speranze italiane restano dunque più vive che mai in una giornata che potrebbe regalare ulteriori soddisfazioni ai colori azzurri nelle sale dell’Horseshoe e del Paris Las Vegas.

