Dopo oltre tredici anni di passione per il Texas Hold’em, Luigi Brandimarte torna sotto i riflettori grazie alla recente qualificazione online per l’ISOP Season 2025-26 Stage 3 powered by PokerStars.
Un percorso costruito tra circoli locali, casinò europei e tornei internazionali, sempre con lo spirito dichiarato dell’amatore ma con numeri e risultati tutt’altro che banali.
Lo abbiamo intervistato per farci raccontare la sua storia, tra ricordi, ironia e nuovi obiettivi.
🎙️ Un pescarese doc tra passione e divertimento
«Buongiorno agli amici di Pokerfactor. Sono Luigi Brandimarte, pescarese al 100%.
Gioco a poker per divertimento e mi ritengo un buon amatore. Ho iniziato nel 2011 in un circolo della mia città, per poi spostarmi nei vari casinò d’Europa».
Una definizione semplice, quasi minimalista, che però racchiude oltre un decennio di esperienza live e una presenza costante nei principali circuiti.
♠️ I primi passi e quell’incubo chiamato “44”
La prima bandierina ufficiale arriva il 10 giugno 2013 all’IPT di San Marino, ma il ricordo più vivido risale addirittura a qualche anno prima.
«Del primo ITM ricordo poco, ma ho ancora l’incubo di un giocatore cinese che all’EPT di Sanremo 2011 mi ha crackato AA con 44… da lì è nato un trauma non ancora risolto».
Un episodio che ogni giocatore di poker conosce bene: la bad beat che resta impressa più di una vittoria.
🔥 Quindici anni di Texas Hold’em
Cosa spinge un amatore a restare competitivo così a lungo?
«La voglia di competere e di divertirmi, soprattutto nel perculare diversi compagni di trasferta».
Una risposta che racconta perfettamente lo spirito del poker live:
competizione sì, ma anche amicizia, viaggi e condivisione.
🏆 Risultati, Hendon Mob e l’esperienza WSOPE
In carriera Brandimarte ha raggiunto circa 100.000 dollari di vincite live, anche se lui stesso sottolinea come manchi ancora qualcosa all’appello.
«Ci sono circa 30.000 dollari non registrati su Hendon Mob, tra cui un terzo posto nell’aprile 2017 nel Main Event ISOP di Nova Gorica».
Il risultato più significativo, però, resta un altro:
«Quello che sento di più è il piazzamento nel Main Event WSOPE 2023 a Rozvadov, soprattutto per il livello del field.
C’erano tanti mostri sacri del poker ed è stata un’esperienza bellissima, da cui ho imparato molto».
🎟️ La qualificazione online ISOP Stage 3
La recente qualificazione online ha un valore particolare, anche se con la solita ironia.
«Avevo già programmato di giocare la tappa, quindi diciamo che ha un valore simbolico».
Simbolico, sì, ma comunque importante:
entrare in un evento ISOP tramite qualificazione resta sempre un segnale di continuità e competitività.
🇮🇹 Obiettivi 2026: spunta il sogno azzurro
Guardando al futuro, Brandimarte non si nasconde.
«L’obiettivo 2026?
Possiamo mettere tra i target anche l’Italian Poker Team».
Un sogno condiviso da molti giocatori italiani, ma che nel suo caso poggia su anni di esperienza reale nei circuiti live.
Tra passione, autoironia e risultati concreti, la storia di Luigi Brandimarte rappresenta perfettamente l’anima del poker live italiano:
quella degli amatori veri, capaci di divertirsi ma anche di competere ad alto livello.
L’ISOP Stage 3 sarà l’ennesimo capitolo di questo percorso.
E chissà che proprio da Campione non possa partire la corsa verso un nuovo, grande traguardo. ♠️

