Italia protagonista verso il tavolo finale 🔥
Italia sempre on fire nel poker live e anche questa volta il tricolore sventola con forza al King’s Resort di Rozvadov, dove il €380 Italian Poker Sport Main Event entra nella sua fase più calda.
Sono infatti quattro gli italiani che raggiungono il tavolo finale a nove giocatori, pronti a contendersi una prima moneta da 200.000 euro che vale prestigio, punti fondamentali e una vittoria destinata a lasciare il segno nella stagione IPS.
Daniele Sacchi, Andrea Marchi, Mauro Ortu e Antonio De Lucia rappresentano la pattuglia azzurra nell’ultimo atto del torneo: quattro moschettieri chiamati all’assalto del titolo in un final table che promette emozioni fin dalle prime mani.
Dal Day 3 al final table: 98 diventano 9 🏆
Il Day 3 del Main Event IPS si era aperto con 98 giocatori ancora in corsa, tra cui 20 italiani guidati da Claudio Di Giacomo, uno dei grandi protagonisti delle fasi precedenti.
Proprio Di Giacomo è stato vittima di una delle mani più amare della giornata: la sua scala sembrava destinata a valere il colpo decisivo, ma il river ha pairato il board, consegnando all’avversario un clamoroso full house. Un’eliminazione dolorosa che vale comunque 6.200 euro di premio, ma lascia inevitabilmente il rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere.
La terza giornata non ha fatto sconti e, dopo una lunghissima selezione, si è arrivati alla formazione del tavolo finale a nove. Tutti i finalisti hanno già in tasca 15.264 euro, mentre in cima c’è il sogno dei 200.000 euro riservati al campione.
Poker azzurro all’assalto del titolo 🇮🇹
La presenza di quattro italiani su nove rende questo final table particolarmente interessante per i colori azzurri.
Quasi il 50% dei finalisti parla italiano, un dato che alimenta le speranze ma che richiederà anche un cambio di passo per colmare il gap con i leader del count.
Sacchi guida la rincorsa
Il migliore degli italiani è Daniele Sacchi, già protagonista nel Day 2 e capace di confermarsi anche nel Day 3. Con 34.225.000 chips occupa la quarta posizione nel chip count, in piena zona podio virtuale e con tutte le carte in regola per puntare al titolo.
Marchi e Ortu in scia
Subito dietro troviamo una coppia tutta italiana:
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Andrea Marchi con 20.675.000 fiches
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Mauro Ortu con 19.370.000 chips
Entrambi partono dalla zona centrale del count, posizione spesso ideale per costruire la rimonta senza l’immediata pressione degli short stack.
De Lucia cerca il raddoppio
Chiude il quartetto azzurro Antonio De Lucia, che con 13.900.000 gettoni dovrà trovare presto lo spot giusto per rientrare in corsa.
In un final table così profondo, però, nulla è ancora deciso.
Schwalgun uomo da battere
Davanti a tutti c’è il tedesco Cengiz Michael Schwalgun, autentico dominatore con 57.750.000 chips, unico sopra quota cinquanta milioni.
Alle sue spalle inseguono:
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Marian Uharcek – 41.325.000
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Aram Ali – 38.325.000
Un vantaggio importante ma non incolmabile, soprattutto considerando la struttura e la profondità di gioco del tavolo finale.
Chip count ufficiale del final table
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Cengiz Michael Schwalgun (Germania) – 57.750.000
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Marian Uharcek (Slovacchia) – 41.325.000
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Aram Ali (Germania) – 38.325.000
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Daniele Sacchi (Italia) – 34.225.000
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Dalibor Dula (Rep. Ceca) – 27.950.000
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Andrea Marchi (Italia) – 20.675.000
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Mauro Ortu (Italia) – 19.370.000
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Antonio De Lucia (Italia) – 13.900.000
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Michal Schuh (Rep. Ceca) – 7.600.000
Dalle 14:30 la corsa al titolo
Le carte torneranno a volare dalle 14:30 al King’s Resort, quando prenderà il via il final day che assegnerà titolo e prima moneta.
Per l’Italia è una grande occasione: quattro giocatori, stack competitivi e la concreta possibilità di riportare il trofeo IPS sotto il tricolore.
Serviranno freddezza, letture perfette e magari anche un pizzico di fortuna, ingrediente sempre decisivo nei momenti che contano davvero.
Il palco è pronto.
Adesso parla solo il tavolo verde. ♠️

