La brillante prestazione del capitano Thomas Tomasini ai campionati del mondo di poker, si conferma uno dei temi caldi di questa trasferta dell’Italian Poker Team. Dopo aver già collezionato un risultato ITM nel $777 Lucky 7’s, il talentuoso giocatore di Rosolina sale nuovamente agli onori della cronaca piazzandosi tra i 43 premiati del $250 Deepstack, chiudendo con un prestigioso 2° posto.

Il $250 Deepstack
Il $250 Deepstack ha raccolto 284 ingressi, di cui 43 hanno centrato il taglio ITM. Tra questi anche Dario Faenza e Giovanni De Minicis, usciti rispettivamente al 20esimo e al 25esimo posto, imponendo la presenza dell’Italian Poker Team anche su questo torneo. Tomasini ha dominato per gran parte del percorso, mantenendosi costantemente ai vertici del count e conquistando la leadership del torneo già a partire dai livelli intermedi. Al tavolo finale, la sua marcia non ha subito arresti, nonostante la forte resistenza dei due professionisti statunitensi:
•Kyle Cameron, che ha poi preso il comando nella fase decisiva per portare a casa la vittoria;
•Steven Gordon, sempre tra gli stack più consistenti, che però ha commesso un errore cruciale proprio in una mano chiave contro Tomasini, a 3 left.
Questa doppietta di piazzamenti ITM su tre tornei disputati ai campionati del mondo di poker conferma lo straordinario stato di grazia del player veneto.

La mano decisiva
Al tavolo finale del $250 Deepstack, il capitano Tomasini ha mostrato tutto il suo sangue freddo in una mano che ha cambiato il destino del torneo. I bui erano 40.000/80.000 con ante 80.000 quando, dal bottone, ha aperto a 175.000. Steven Gordon, in posizione di Big Blind, ha deciso di difendere.
Al flop è sceso J-5-9 rainbow e, Thomas, ha continuato l’aggressione con una c-bet a 125.000, trovando un altro call di Steven, deciso a non mollare la presa. Sul turn un innocuo 2, ed è qui che Gordon ha preso l’iniziativa leadando l’azione con una puntata da 300.000. Thomas, con in mano soltanto QT, ha scelto di chiamare, mantenendo vivo il bluff e dando l’impressione di avere qualcosa di solido.
Il river ha portato un altro 5, completando un board J-5-9-2-5. Gordon ha insistito con un’altra bet da 450.000, ma è qui che Tomasini ha tirato fuori il colpo da campione: un rilancio secco a 1.025.000. Steven, dopo qualche attimo di riflessione, ha deciso di passare le carte, consegnando a Tomasini un piatto enorme.
Il giocatore veneto, con un sorriso appena accennato, ha poi voltato le sue carte mostrando il bluff: QT. Un capolavoro di lettura e coraggio che lo ha proiettato verso la chiplead, mandando al manicomio l’americano.
Il percorso e le radici padovane
Tomasini è approdato ai campionati del mondo forte di un background solidissimo: è molto vicino alla scuola padovana di poker, e può contare sull’esperienza maturata assieme all’amico e compagno di team Andrea Gaffo. Gaffo si trova a Las Vegas grazie alla vittoria del pacchetto della Classifica a Squadre con la sua formazione “Andrea’s Poker” (che ha annoverato tra gli altri in passato Paolo Fantini e Andrea Masenadore).
Non solo: anche Andrea Gaffo ha già centrato un altro ITM, questa volta nel $1.500 The Closer, e tornerà ai tavoli per il Day 2 di oggi, pronto a inseguire un ulteriore deep run ai campionati del mondo.

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