Al termine del livello 12 (blinds 1.500/3.000), sono 10 i giocatori ancora in gara nel $1.500 The Closer. Tra loro spicca Alex Longobardi che ha costruito uno stack solido da 278.000. Sfortunati invece Alberto Favaro, Augusto Baruffi e Ivan Siljeborg, quest’ultimo eliminato in un classico flip quando le sue QQ non hanno retto contro l’AK dell’avversario. Vediamo qualche mano degna di nota.
Big pot per Montanera
Lorenzo Montanera, da cutoff, rilancia a 2x con A5s, trovando il call sia del big blind sia del small blind. Al flop scende AQJ: Big Blind apre il giro di puntate con una c-bet da 10.000, Montanera risponde con un semplice call per non scoprirsi troppo e tenere in gioco entrambi gli avversari, small blind decide di chiamare.
Il turn porta un 2, carta che non completa alcun progetto evidente; dopo un check collettivo, Montanera ne approfitta per mettere pressione, puntando 33.000 chip in un piatto già corposo. Small blind riflette e infine va all-in con QT, coprendo l’azzurro di 35.000, convinto di averlo pescato in bluff o con un progetto parziale.
Al river non arriva nulla per completare eventuali draw e Montanera incassa senza esitazioni.

Una mano da Baruffi
Raccontiamo una mano prima della della sua sfortunata eliminazione. Nel vivo del torneo con bui a 300/600, Augusto Baruffi ha sfruttato la sua posizione da Lojack per mettere subito pressione: dopo l’apertura standard di UTG a 1.200 chip, Baruffi ha rilanciato a 3.600 con A♥K♣, ottenendo il flat-call dell’avversario. Al flop A♣K♠8♠, l’avversario checka e Baru punta 3.000 per costruire il piatto, ricevendo il call. Sul turn è arrivato l’A♦, check-check. Il river 4♥ non cambiava gli equilibri, così Baruffi ha scelto di effettuare una value bet da 12.000. L’avversario ha chiamato, ma al momento dello showdown ha deciso di muckare, regalando a Augusto un pot pesante senza mai mostrare le sue carte.

Grosso double-up per De Cunto
Umberto De Cunto ha messo a segno un double up cruciale aprendo a 2,1 big blind con QQ da UTG+1 e chiamando la 3-bet del cutoff a 7bb, giocando circa 70bb effettivi. Sul flop 8-4-2 il suo call alla c-bet da 25% pot ha tenuto, poi è arrivato il turn Q che gli ha regalato il set, facendolo chiamare una puntata da 20bb. Quando il board si è chiuso con un 2 al river e l’avversario è andato all-in, De Cunto non ha esitato a chiamare. Oppo scopre KK, facendo raddoppiare l’alfiere a circa 160K in un colpo decisivo per il prosieguo del torneo.

Sfortuna per Tomasini
Thomas Tomasini, ridotto a circa 20.000 chip, apre da cutoff con 10♥9♥ trovando il call del bottone. Il flop 7-8-2, con due picche, gli garantisce un draw e una continuità di range che lo ha spinto a una c-bet da un terzo di pot. Il turn mostra J♠, inducendo Thomas a una continuation bet da due terzi del piatto, subito replicata dall’avversario. Al river un 10 e, checkando, permette all’avversario di overbettare l’intero piatto, Tomasini sceglie quindi di chiamare: il villain mostra Q♠9♠, aggiudicandosi il pot da circa 70.000 chip.

Grande lettura di Simonelli
Giuseppe Simonelli, reagisce al raise di small blind (A♠Q♠) e a un call con una 3-bet a 4.000. Sul flop 2♠8♣4♥ ha portato avanti la pressione con una continuation bet da 4.000, incassando il call. Il turn 9♠ regala all’avversario un flush draw, spingendo Simonelli verso il check-call a una puntata di 5.000. L’alfiere dell’Italian Poker Team ha interpretato correttamente la linea di bluff del suo avversario e, di fronte a un bet da 11.000 sul river 6♣, ha trovato il call giusto sulla base dei pot odds e della storia della mano, scoprendo poi KJ offsuit.

Due mani da Faenza
Dario Faenza sceglie un approccio aggressivo su due mani. Apre a 2,5x con i pocket tens, attirando subito l’attenzione di due avversari corti. Il primo, con circa 20.000 chip dietro e KJ, decide per l’all-in, seguito da un secondo giocatore che, forte di uno stack attorno alle 35.000, cerca di isolarsi con un AK. Faenza non ci pensa un istante e chiama. Il board scorre liscio e il set di dieci di Faenza regge, garantendogli un pot che gli permette di raddoppiare lo stack e consolidare la sua permanenza.
Sempre Dario, apre a 2x il buio con 44, trovando il solo call del grande buio (T8). Sul flop 48T, Faenza ha centrato il set di quattro e il suo avversario la two-pair: comprensibilmente, entrambi hanno deciso di non perdere tempo e hanno mandato direttamente tutte le chips al centro del tavolo. Senza bisogno di ulteriori streets, il set di Faenza ha tenuto come previsto, consegnandogli un pot fondamentale.

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