WSOPE 2026: Italia protagonista tra final table e numeri record
Il poker live continua a parlare italiano alle WSOPE 2026 in corso a Praga, tra risultati importanti e numeri da capogiro. L’attenzione è tutta rivolta su Marco Bognanni, unico azzurro approdato al final day dell’evento #1, mentre nel frattempo il Colossus registra una vera e propria invasione tricolore.
Una fase caldissima del festival, che conferma l’ottimo stato di forma del movimento italiano sulla scena internazionale.
Bognanni al final day: caccia al bracciale
Il €1.100 The Opener Mystery Bounty entra nella sua fase decisiva con 16 giocatori rimasti in corsa per il titolo e il primo premio da 150.000 euro.
Tra loro resiste un solo italiano: Marco Bognanni, protagonista di una prestazione solida e continua. Dopo aver chiuso da chipleader il Day 1C, il player piacentino si è confermato anche al Day 2, conquistando con merito un posto al tavolo finale.
Bognanni imbusta 2.650.000 chips, uno stack che lo colloca nella parte centrale del count ma con ampio margine per poter risalire e puntare al colpo grosso.
Davanti a tutti c’è uno dei nomi più pesanti del circuito internazionale: Benny Glaser. Il britannico domina il count con 13.495.000 chips, dopo una giornata giocata da assoluto protagonista.
Alle sue spalle inseguono il francese Julien Stropoli (9.995.000) e Maksim Paniak (9.240.000), in un final day che si preannuncia altamente competitivo.
Final day: premi e scenario
Tutti i 16 finalisti hanno già in tasca almeno 5.600 euro, ma è chiaro che l’obiettivo è il bracciale e la prima moneta.
Per Bognanni si tratta di una grande occasione per entrare nell’élite del poker europeo e lasciare un segno importante alle WSOPE 2026.
La presenza di un solo italiano aumenta la pressione, ma allo stesso tempo concentra tutte le speranze azzurre su “Magic Box”.
Colossus da record: oltre 2.600 entries
Se il Mystery Bounty regala emozioni nella fase finale, l’evento #3, il €565 Colossus, impressiona per i numeri.
Sono infatti 2.662 gli ingressi totali, un dato che conferma il grande appeal del torneo e dell’intero festival.
Nel dettaglio:
- Day 1A: 1.624 entries
- Day 1B: 1.038 entries
Complessivamente, 357 giocatori hanno raggiunto la zona premi, mentre 258 sono approdati al Day 2, tutti già certi di incassare una ricompensa.
Il prize pool ha raggiunto quota 1.331.000 euro, con payout completi che verranno definiti alla ripresa del gioco.
Invasione azzurra: 24 italiani al Day 2
Tra i protagonisti del Colossus spicca una vera e propria spedizione italiana: sono infatti 24 gli azzurri qualificati al Day 2, tutti già a premio.
A guidare il gruppo è Vito Burgio, autore di una prestazione eccellente chiusa con 1.170.000 chips.
Completano il podio virtuale italiano:
- Davide Caramia (1.120.000)
- Luigi Falcone (975.000)
Ottimi stack anche per:
- Michele Tocci (920.000)
- Alessandro De Fenza (760.000)
- Fabio Peluso (655.000)
- Luigi Shehadeh (630.000)
- Vito Vella (615.000)
Più corti ma ancora in piena corsa altri nomi del panorama italiano, pronti a sfruttare ogni spot per scalare il count.
Obiettivo scalata nel Day 2
Il Day 2 del Colossus rappresenta uno snodo cruciale: con premi già garantiti, l’obiettivo sarà accumulare chips per puntare alle posizioni più remunerative.
La profondità del field e la struttura del torneo rendono la competizione estremamente aperta, con ampi margini di rimonta anche per gli stack più contenuti.
Per l’Italia, la presenza di 24 giocatori rappresenta un segnale importante e aumenta le possibilità di vedere diversi azzurri nelle fasi più avanzate.
Italia protagonista a Praga
Le WSOPE 2026 continuano dunque a sorridere ai colori italiani.
Da una parte la grande occasione di Marco Bognanni, chiamato a giocarsi il tutto per tutto al final day del Mystery Bounty; dall’altra una presenza massiccia nel Colossus, che testimonia la solidità e la profondità del movimento.
Il sogno del bracciale è ancora vivo, e Praga potrebbe regalare nuove soddisfazioni agli azzurri nelle prossime ore.
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