WSOP Europe 2026: ottima partenza azzurra nel Main Event
Tantissima carne al fuoco alle WSOP Europe 2026 in corso a Praga, dove il €5.300 Main Event entra subito nel vivo con il Day 1A, primo dei tre flight di qualificazione. La risposta italiana è più che positiva: sono ben 14 gli azzurri che staccano il pass per il Day 2.
A guidare il gruppo è Luigi Shehadeh, autentico protagonista con uno stack da 221.000 chips. Alle sue spalle si mettono in evidenza anche Antonio Scala (210.000) e Lulei Hu (198.500), mentre restano in piena corsa nomi importanti del panorama nazionale come Alessandro Siena (179.500) e Umberto Ruggeri (163.000).
Non manca all’appello Mustapha Kanit, che chiude con 148.000 fiches dopo un interessante scontro con Martin Kabrhel: l’azzurro ha la meglio grazie a una scala floppata contro gli assi del rivale.
Promossi al Day 2 anche Davide Marchi, Giuliano Bendinelli, Simone Andrian, Dario De Paz e Dario Sammartino, anche se quest’ultimo dovrà cambiare marcia ripartendo da uno stack più contenuto.
Il Day 1A ha registrato 803 ingressi, sfiorando il record del 2023. Da segnalare anche il cambio di format: nuova location a Praga e tre flight di qualificazione al posto dei tradizionali due.
Dieci italiani protagonisti nel PLOSSUS Bounty PLO
Ottime notizie anche dall’evento #4, il €565 PLOSSUS Bounty PLO, dove ben 10 italiani approdano al Day 2, tutti già a premio.
Il torneo ha totalizzato 1.120 entries complessivi, generando un montepremi di 336.000 euro, a cui si aggiungono 224.000 euro in bounty. In 106 torneranno per la fase decisiva, con una prima moneta da 50.780 euro.
Tra gli azzurri spicca Valter Proia, quarto nel Day 1A con un milione di chips. Ottime performance anche per Adriano Negrisolo (552.000), Claudio Di Giacomo (480.000) e Raffaele Lanotte (303.000).
Nel Day 1B si distingue Angelo Olori, settimo con 730.000 gettoni, seguito da Michele Brandes e Alessandro De Fenza. Completano il gruppo Andrea Carini, Alessandro Furneri e Walter Treccarichi.
Bognanni si ferma a un passo dal tavolo finale
Niente da fare per Marco Bognanni nel €1.100 The Opener Mystery Bounty. L’azzurro chiude la sua corsa al 12° posto per 6.900 euro, senza riuscire a trovare la rimonta nel final day.
Il titolo va a Corel Theuma, che conquista il bracciale e un premio da 150.000 euro, superando in heads-up Maksim Paniak.
Delusione anche per Benny Glaser, che sfiora il nono titolo WSOP fermandosi al quinto posto.
Colossus amaro: nessun italiano al tavolo finale
Si chiude senza acuti la corsa italiana nel €565 Colossus. Nonostante 24 azzurri presenti a premio nel Day 2, nessuno riesce a raggiungere il tavolo finale.
L’ultimo a mollare è Vito Burgio, eliminato al 16° posto per 6.850 euro. Al final table, invece, spicca la presenza di Shaun Deeb, che centra il secondo tavolo finale consecutivo e va a caccia del nono bracciale.
Clicca qui per il programma completo Stage 4 ISOP
clicca qui per prenotare il tuo torneo preferito dello Stage 4 ISOP

