Nasce TOP3 HANDS, il nuovo format dedicato alle mani più interessanti dei tornei di poker live. Per il primo episodio andiamo a Campione d’Italia con Luca Cristantielli, runner-up nel Main Event ISOP Season 2026-2027 Stage 1.
Nasce TOP3 HANDS: il poker raccontato attraverso le mani
Nel poker, il risultato finale racconta soltanto una parte della storia.
Una classifica dice chi ha vinto, chi è arrivato secondo e chi ha conquistato un posto al tavolo finale. Ma per capire davvero come si è sviluppato un torneo bisogna andare oltre il semplice piazzamento e osservare le mani, le decisioni e i momenti che possono cambiare il corso di una partita.
Da questa idea nasce TOP3 HANDS, il nuovo format dedicato alle tre mani più interessanti di un torneo, selezionate per raccontare attraverso le immagini e l’azione al tavolo il percorso di un protagonista.
E per il primo appuntamento il protagonista è Luca Cristantielli, grande protagonista del Main Event della prima tappa della stagione ISOP 2026-2027, disputata a Campione d’Italia.
Luca Cristantielli, dalla chip lead al secondo posto
Il Main Event ISOP, torneo da €500 di buy-in, ha raccolto complessivamente 567 iscrizioni, generando un montepremi di €215.700. Al termine del Day 2 erano rimasti 20 giocatori e Luca Cristantielli si presentava al Final Day in testa al chipcount con 3.155.000 chip.
Una posizione di assoluto rilievo, che gli permetteva di affrontare l’ultima giornata con ambizioni concrete di arrivare fino in fondo.
E così è stato.
Cristantielli ha infatti raggiunto l’heads-up finale contro Fabrizio Fautario, dopo una giornata nella quale il tavolo televisivo ha raccontato una lunga serie di situazioni decisive.
Il confronto conclusivo è iniziato con Fautario davanti in chip, ma Cristantielli è riuscito a ribaltare temporaneamente la situazione, arrivando anche a costruire un vantaggio significativo. Poi è arrivato uno dei colpi più importanti del torneo: KK contro 77, con Fautario che trova un 7 al river e torna al comando.
Poco dopo è arrivata la mano conclusiva: Cristantielli ha mandato tutto preflop con 22, trovando il call di Fautario con A9. Un asso al turn ha chiuso il torneo e consegnato a Fautario il titolo.
I due giocatori avevano precedentemente raggiunto un accordo economico: €40.000 a Fautario e €33.500 a Cristantielli, con il titolo e il trofeo ancora da assegnare al vincitore dell’heads-up.
Tre mani per rileggere il torneo
Ed è proprio qui che entra in gioco TOP3 HANDS.
Il nuovo format non vuole essere semplicemente un riassunto del torneo. L’obiettivo è prendere tre mani e utilizzarle come una lente attraverso la quale rileggere il percorso di un giocatore.
Per questo primo episodio abbiamo scelto Luca Cristantielli.
Tre mani estrapolate dal suo Main Event ISOP di Campione, tre situazioni da osservare con attenzione e, soprattutto, tre momenti nei quali azione, lettura del tavolo e decisioni al tavolo assumono un ruolo centrale.
Prima mano: Cristantielli vs Pacciani
La prima mano del nostro TOP3 HANDS mette di fronte Luca Cristantielli e Pacciani.
È una situazione nella quale Cristantielli decide di costruire la propria linea su più strade, arrivando a sparare tre pallottole.
Una scelta aggressiva e soprattutto coerente con lo sviluppo della mano, che porta infine all’obiettivo: il fold dell’avversario.
La particolarità della situazione è proprio questa: Cristantielli riesce a vincere il piatto senza avere la mano migliore.
È uno degli aspetti più interessanti del poker: il valore di una mano non dipende soltanto dalle carte che si hanno in mano, ma anche dalla capacità di rappresentare una storia credibile e di mettere l’avversario davanti a una decisione difficile.
In questa prima mano, Luca riesce a portare a termine il proprio piano fino in fondo, trasformando l’aggressività in un piatto conquistato senza showdown.
Seconda mano: Cristantielli vs Cortellazzi
La seconda situazione ci porta nuovamente al Final TV Table e vede ancora protagonista Luca Cristantielli, questa volta contro Andrea Cortellazzi.
Anche in questo caso ci troviamo all’interno di una blind war, ma con una differenza importante rispetto alla prima mano: Luca si trova in posizione su Cortellazzi.
La posizione e la conduzione della mano diventano quindi elementi centrali nello sviluppo dell’azione.
Cristantielli gestisce la situazione con attenzione e riesce ancora una volta a portare a casa il piatto senza avere la mano vincente.
È un’altra dimostrazione di quanto, nel poker tournament, il risultato di una mano non sia necessariamente legato allo showdown.
Saper leggere la situazione, scegliere le size e mantenere pressione sull’avversario può essere sufficiente per conquistare il piatto anche quando le carte non sono dalla propria parte.
Terza mano: Cristantielli elimina Cortellazzi
La terza mano è quella che chiude il primo episodio di TOP3 HANDS e questa volta il finale è molto diverso.
Andrea Cortellazzi è ormai rimasto con uno stack di circa 12x e decide di giocarsi la propria permanenza nel torneo mettendo tutto al centro sulla apertura di Luca Cristantielli.
Luca non si tira indietro e si arriva allo showdown, con Cristantielli che parte nettamente avanti.
A questo punto è il board a decidere il destino della mano.
E, questa volta, per Cortellazzi non arriva l’aiuto necessario.
La mano si conclude con l’eliminazione di Andrea e rappresenta uno dei momenti che hanno segnato il percorso di Luca verso il testa a testa finale.
Una conclusione perfetta per il primo episodio della rubrica: dopo due piatti conquistati senza avere la mano migliore, arriva una situazione nella quale Cristantielli parte invece con un vantaggio netto e riesce a portare a casa anche lo showdown.
Tre mani diverse, tre situazioni di gioco e un unico obiettivo: raccontare il poker partendo dall’azione al tavolo.
Guarda il primo episodio di TOP3 HANDS
Il primo episodio della nuova rubrica è disponibile nel video qui sotto.
TOP3 HANDS – Luca Cristantielli | ISOP Season 2026-2027 Stage 1
Il format nasce con l’idea di accompagnare il lettore oltre il semplice risultato finale e di trasformare le mani più interessanti di un torneo in piccoli racconti di poker.
Perché dietro ogni piazzamento c’è una storia.
E, molto spesso, quella storia comincia da una mano.

