Irish Poker Open: azzurri protagonisti a Dublino
Il poker live internazionale non conosce soste e si sposta a Dublino per uno degli appuntamenti più iconici del circuito: l’Irish Poker Open 2026.
Dopo una breve pausa, riprende il cammino del €1.150 Main Event, con numeri già importanti e una presenza italiana decisamente significativa. Tra Day 1B e Day 1C sono infatti 12 gli azzurri qualificati al Day 2, pronti a inseguire la zona premi e, perché no, qualcosa di ancora più ambizioso.
Numeri in crescita: possibile record nel Main Event
Il Main Event dell’Irish Poker Open conferma il suo enorme appeal, con cifre che fanno già pensare a un possibile nuovo record.
Dopo i primi tre flight:
- Day 1A: 487 entries
- Day 1B: 709 entries
- Day 1C: 1.065 entries
Il totale parziale sale a 2.241 partecipanti, con margini concreti per superare il primato dello scorso anno, quando si raggiunsero 4.562 ingressi.
Anche il montepremi garantito da 2.500.000 euro appare ampiamente alla portata, considerando che restano ancora da disputare gli ultimi due round di qualificazione, il Day 1D e il Day 1E.
Al momento sono 495 i giocatori già qualificati al Day 2, tra cui 16 italiani complessivi, segnale evidente della presenza massiccia del Bel Paese.
Donnini protagonista nel Day 1B
Nel Day 1B, l’Italia si mette in evidenza grazie alla prestazione di Danilo Donnini, che chiude con 527.000 chips, conquistando un posto nella top ten di giornata.
Per lui un ottavo posto nel count che lascia ben sperare in vista del proseguimento del torneo.
Non è l’unico azzurro a mettersi in luce:
- Luca Bernardi imbusta 452.000 chips, restando vicino alle zone alte del count
- Nikolay Bylik si mantiene competitivo con 272.000
- Nicola Di Perna chiude con 232.000
Il comando del Day 1B è affidato al britannico Lawrence Penfold, che vola a 796.000 chips, seguito da Abel Pruchon e Fraser Bellamy.
Tononi guida la pattuglia italiana nel Day 1C
Se il Day 1B ha visto brillare Donnini, il Day 1C parla invece la lingua di Ivan Tononi, autentico punto di riferimento per gli azzurri.
Stabilitosi da tempo proprio a Dublino, Tononi gioca praticamente in casa e lo dimostra accumulando 375.000 chips, risultando il migliore tra gli italiani del flight.
Ottime prestazioni anche per:
- Denis Karakashi (332.000)
- Manuel Ferrari (279.000)
Alle loro spalle si forma un gruppetto compatto e competitivo:
- Aris Marcellino (239.000)
- Giuseppe Dedoni (225.000)
- Francesco Caramazza (224.000)
Completano il quadro:
- Eugenio Peralta (205.000)
- Nicholas Fellone (124.000)
A dominare il Day 1C è invece Alexander Rizvi, che imbusta uno stack imponente da 748.000 chips.
Obiettivo Day 2: scalare il count
Con 12 italiani già qualificati tra Day 1B e Day 1C (e altri attesi dai flight successivi), l’Italia si presenta al Day 2 con una buona base di partenza.
L’obiettivo sarà duplice:
- raggiungere la zona premi
- costruire uno stack competitivo per puntare alle fasi finali
La struttura del torneo e l’elevato numero di partecipanti rendono la competizione estremamente aperta, con ampi margini di manovra anche per chi riparte con stack intermedi.
Dublino capitale del poker europeo
Ancora una volta, Dublino si conferma una delle capitali del poker live europeo.
L’Irish Poker Open rappresenta una perfetta combinazione di tradizione, field internazionale e atmosfera unica, capace di attrarre migliaia di giocatori ogni anno.
E anche nel 2026, i numeri sembrano destinati a crescere ulteriormente.
Italia in corsa
La spedizione azzurra si conferma competitiva e ben distribuita nei vari flight.
Con Donnini in grande evidenza nel Day 1B e Tononi leader italiano nel Day 1C, le basi per un percorso interessante ci sono tutte.
Ora la parola passa al Day 2, dove inizierà la vera battaglia per entrare nella fase calda del torneo.
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