EPT Parigi 2026: l’Italia cala l’undici nel PokerStars Open, Hu guida il count.
La seconda giornata dell’EPT Parigi 2026 restituisce entusiasmo ai colori azzurri. Dopo un avvio interlocutorio, l’Italia risponde presente nei Day 1C e 1D del €1.650 PokerStars Open, piazzando ben undici giocatori al Day 2 e già certi di essere “In the Money”.
Un segnale forte, che conferma la crescita costante del movimento italiano nei grandi eventi live del circuito organizzato da PokerStars.
Day 1C: Lulei Hu domina, Peciarolo in top 10
Il terzo round di qualificazione parla italiano in vetta al chipcount. A prendersi la scena è Lulei Hu, cinese di nascita ma cresciuto in Italia, che chiude il Day 1C con uno stack monumentale: 1.028.000 chips.
Una prestazione autorevole, costruita colpo dopo colpo, che lo proietta tra i protagonisti assoluti del Day 2 dell’EPT Parigi 2026.
Accanto a lui brilla anche Alessio Peciarolo, solido e concreto con 565.000 gettoni, anch’egli nella top 10 del flight.
Il count azzurro nel Day 1C
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Lulei Hu – 1.028.000
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Alessio Peciarolo – 565.000
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Domenico Di Vito – 343.000
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Andrea Scarrone – 327.000
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Candido Cappiello – 200.000
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Luca Bernardi – 111.000
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Mauro Fungo – 54.000
Ottimo lavoro anche per Domenico Di Vito e Andrea Scarrone, separati da poche migliaia di chips, entrambi in piena corsa verso un Day 2 che si preannuncia combattuto.
Candido Cappiello mantiene uno stack competitivo, mentre Bernardi e Fungo dovranno cercare il raddoppio nelle prime fasi della seconda giornata.
Day 1D: altri quattro italiani a premio
Nel Day 1D arrivano ulteriori buone notizie. Sono quattro gli italiani che completano il doppio giro di boa con la certezza del piazzamento a premio.
Il migliore è Eros Zappacosta, autore di una prova convincente da 388.000 fiches, stack che gli permette di guardare con fiducia al proseguimento del torneo.
Bene anche:
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Luca Sebastiani – 275.000
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Vasyl Palandiuk – 127.000
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Andrea Falcone – stack più corto ma ancora in corsa
Con questi risultati, salgono a 13 gli italiani già qualificati al Day 2, in attesa degli ultimi flight di qualificazione.
Un dato che alimenta le ambizioni tricolori in uno dei tornei più partecipati dell’intero festival parigino.
Mystery Bounty: Angelov conquista la prima picca
Se nel PokerStars Open l’Italia sorride, nel €10.200 Mystery Bounty la prima picca dell’EPT Parigi 2026 prende la via della Bulgaria.
A trionfare è Boris Angelov, che in un heads-up tutto bulgaro supera il connazionale Dimitar Danchev.
Un derby ad alta tensione che ha premiato Angelov, capace di imporsi in un field di grande qualità e di gestire con lucidità le dinamiche tipiche del Mystery Bounty, formato che combina strategia tecnica e componente psicologica legata alle taglie misteriose.
Il successo vale la prima affermazione prestigiosa del festival sotto la Torre Eiffel e consolida la reputazione internazionale del vincitore.

Italia protagonista all’EPT Parigi 2026
L’EPT Parigi 2026 entra dunque nel vivo con segnali molto incoraggianti per il poker italiano. Undici promossi tra Day 1C e 1D, tredici già certi del Day 2, due stack nella top 10 e un chipleader assoluto come Lulei Hu rappresentano una base solida su cui costruire ambizioni importanti.
Il PokerStars Open da 1.650€ si conferma evento centrale del festival, capace di attrarre centinaia di giocatori da tutta Europa e non solo, mentre il Mystery Bounty assegna la prima picca e alza ulteriormente il livello competitivo della manifestazione.
La strada è ancora lunga, ma l’Italia ha già dimostrato di voler essere protagonista.
E a Parigi, la partita è appena cominciata. ♠️

