Gli Eventi Femminili nel Poker Sono Tossici? La Risposta è No
In un articolo pubblicato su poker.org , la giocatrice e ambasciatrice PokerStars Caitlin Comeskey prende posizione a favore degli eventi femminili, rispondendo alla provocatoria tesi secondo cui questi spazi sarebbero più “tossici” di quelli aperti al pubblico.
Con rispetto verso la collega Christina Gollins, Comeskey riconosce che alcune donne non gradiscono questo tipo di eventi. Tuttavia, spiega con passione e argomentazioni solide perché gli eventi femminili siano fondamentali per accogliere nuove giocatrici e farle crescere nel mondo competitivo del poker.

Un’Esperienza di Ingresso Graduale
La presenza femminile nei tornei open è ancora inferiore al 10%. Per questo, gli eventi riservati alle donne offrono un “soft landing” per chi è alle prime armi. Caitlin stessa racconta come il WSOP Ladies Event del 2021 sia stato il suo primo torneo dal vivo, durante il quale ha incontrato leggende come JJ Liu e Maria Ho, da cui ha imparato tantissimo.
Più Socialità, Meno Pressione
Comeskey sottolinea come gli eventi femminili, pur restando competitivi, siano anche più rilassati e sociali: c’è più dialogo, più risate, più umanità. Questo rende l’ambiente più simile alle prime partite tra amici, e permette alle partecipanti di sentirsi accolte, non giudicate.
I Numeri Parlano Chiaro
Il successo dei tornei femminili è in crescita. Il Women’s Winter Festival di PokerStars a Londra ha registrato feedback da record, e la nuova edizione estiva è già molto attesa. Eventi come il WPT Voyage o il RunGood Tunica dimostrano che le donne non solo partecipano, ma vincono.
I dati: nel 2024, la partecipazione agli eventi femminili è cresciuta in media del 49%, mentre quella ai Main Event misti è aumentata solo del 2%.
Un Ambiente che Crea Opportunità
Gli eventi femminili sono anche occasioni di networking, fondamentali per chi vuole trasformare il poker in carriera o coltivarlo come passione a lungo termine. Il supporto reciproco e la possibilità di fare squadra con altre donne rappresentano un vantaggio concreto.
Non Solo Un “Tea Party”
Caitlin chiarisce che questi eventi non sono affatto luoghi “soft” in senso negativo: si gioca per soldi veri, con intensità e strategia. Ma proprio grazie a questa competizione gestita in un contesto più accogliente, le partecipanti imparano a confrontarsi con la pressione tipica dei tornei open.
Il Poker è Uno Sport Mentale. E Sociale.
A differenza di altri sport, nel poker non esiste un vantaggio fisico maschile. Tuttavia, le dinamiche sociali e di genere influenzano il gioco. Creare spazi dedicati serve a riequilibrare la situazione e dare a tutte le giocatrici le stesse possibilità di successo.
Conclusione
Caitlin Comeskey, con il suo impegno da ambasciatrice PokerStars, continua a promuovere un poker inclusivo, accessibile e professionale. Gli eventi femminili sono una risorsa cruciale per l’espansione di questo sport mentale, e meritano rispetto e sostegno da tutta la community.
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