APT Championship Taipei: un debutto storico per il poker asiatico
Il primo Asian Poker Tour Championship si è concluso nel weekend lasciando una lunga scia di festeggiamenti. E c’era più di un buon motivo: trofei nuovi di zecca, field mai visti prima e un Main Event da 10.000 $ freezeout che è diventato il torneo più grande e più ricco mai disputato fuori da Las Vegas negli ultimi dieci anni.
In un festival di 17 giorni a Taipei, i numeri hanno superato ogni aspettativa:
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oltre 28.000 entries,
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34 milioni di dollari in montepremi,
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premi individuali fino a 1,2 milioni di dollari.
Un risultato che segna ufficialmente il più grande festival di poker asiatico di sempre, un traguardo che il team APT ha raggiunto appena tre anni dopo l’inizio della sua “nuova era”.
Il nuovo corso APT: un percorso iniziato nel 2022
Il cambio di proprietà del giugno 2022 ha dato vita a un nuovo approccio al poker live in Asia, guidato dal presidente Neil Johnson e dal CEO Fred Leung, incontrato durante i festeggiamenti finali.
Leung ricorda l’inizio con prudenza:
“Per due mesi non ho cambiato nulla. Il tour aveva un’eredità lunga, e meritava rispetto”.
Un’eredità che risale al 2006, quando Antanas “Tony G” Guoga vinse il primo evento APT della storia a Singapore, superando 313 avversari in un evento da 5.000 $. Da allora il tour ha toccato tutta l’Asia: Vietnam, Filippine, Corea e molti altri paesi.
Ma era solo questione di tempo prima che arrivasse un rebranding totale.
Il rebranding APT: nove mesi di lavoro per una nuova identità
Dopo un’analisi approfondita durata nove mesi, la scelta è ricaduta proprio su Taipei come sede del rilancio.
Nel 2023 il primo Main Event della “nuova era” ha registrato 1.434 partecipanti, numeri mai visti prima per il tour.
Leung spiega:
“Nel 2022 c’erano 16 eventi APT. La nostra strategia era ‘meno è meglio’: creare appuntamenti imperdibili. Così nel 2023 ne abbiamo organizzati solo 5 o 6”.
Il risultato è stato sorprendente:
in soli 10 giorni sono stati superati i numeri dell’intero anno precedente — più giocatori, più iscrizioni e più premi assegnati rispetto ai 365 giorni del 2022.
Taipei: la casa perfetta per il nuovo APT
Il successo dell’APT Championship 2025 è anche merito della location: la città di Taipei, con la sua cultura vivace, ottima gastronomia e posizione strategica nel cuore dell’Asia.
Ci sono voluti 16 mesi per trovare l’ormai iconico Red Space, la nuova casa dell’APT.
Con 100 tavoli affollati e una posizione centralissima, il Red Space ha conquistato i giocatori per logistica, atmosfera e accessibilità.
“Siamo nel cuore della città. Se vieni eliminato, hai tutto quello che vuoi a pochi passi”, spiega Leung.
Taipei è inoltre una delle destinazioni più accessibili per i giocatori asiatici, ad eccezione della Cina continentale. In contrasto, altre location storiche dell’APT presentano più limiti: per esempio, i giocatori coreani non possono giocare in Corea, e il Vietnam vive una fase di incertezza normativa.
Fondamentale anche il lavoro di David Tai della Chinese Texas Hold’em Poker Association, che ha collaborato con il governo federale per ottenere l’approvazione dei tornei.
Neil Johnson e il valore delle varianti: un APT diverso da tutti
Uno degli elementi distintivi del nuovo APT è la presenza di varianti di poker raramente proposte da altri operatori.
Dietro questa scelta c’è la mente di Neil Johnson, da sempre promotore di specialità tecniche e innovative.
È un dettaglio che rende l’APT unico e particolarmente apprezzato dai giocatori più esperti.
Uno sguardo al futuro: piani ambiziosi per il 2026
Con un Championship che ha battuto ogni record, è naturale chiedersi quale sarà la prossima mossa del tour.
Per Leung, le ambizioni non mancano:
“A gennaio condividerò i miei piani per i prossimi 3-5 anni. Sembrano impossibili… ma del resto dicevano che anche questo Championship lo fosse”.
Il prossimo capitolo è già in calendario:
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30 gennaio 2026: APT Jeju, Corea
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13–29 novembre 2026: APT Championship al Red Space, Taipei
Il divertimento non si ferma: il nuovo corso dell’APT è appena iniziato.
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Articolo originale di Adam Hampton pubblicato su Poker.org. Tutti i diritti riservati ai rispettivi proprietari.

