Scott Wellenbach: chi è il player buddhista che ha donato $670.000 in beneficenza

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Ogni tanto il mondo del poker regala qualche bella storia che vale la pena raccontare. Scott Wellenbach è il protagonista del racconto che in questo periodo sta facendo il giro delle testate giornalistiche di poker di tutto il mondo.

Qualche giorno fa Scott è arrivato al PCA $10.300 Main Event per un premio superiore ai $670.000.

Ovviamente la notizia non è questa, altrimenti avremmo potuto semplicemente parlare di Chino Reem, giocatore ben più noto e soprattutto vincitore dell’evento ($1.567.100), non “solo” terzo classificato.

Eppure Wellenbach ha guadagnato i riflettori tutti su di sé dopo aver donato tutta la vincita in beneficenza, come da promessa iniziale una volta vinto il ticket online.

Scott, traduttore di testi buddhisti di professione, racconta che il suo lavoro gli permette di guadagnare abbastanza per vivere serenamente e che di conseguenza non ha una reale necessità dei soldi che vince giocando a poker.

In un’intervista di due anni fa raccontava “Il buddhismo, come tante religioni, ha ancora delle difficoltà per quanto riguarda la parità dei sessi. È importante sostenere l’educazione delle giovani monache e di tutte le giovani buddhiste”

Scott scopre il poker a soli 8 anni, quando sulle spiagge del New Jersey vedeva “i bagnini giocare a poker sotto la tettoia quando pioveva. Erano dei miti per me, e tutto quello che facevano era da imitare”.

I suoi amici raccontano che la sua passione per il poker lo abbia aiutato molto dopo la prematura morte della moglie, che quando era in vita era molto orgogliosa delle azioni del marito.

Scott spiega di amare il gioco e di essere prevalentemente un grinder online nonostante non sia più un ragazzino, e che dona soldi in beneficenza per “riscattarsi” dall’aver vinto sfruttando le debolezze delle persone meno preparate tecnicamente.

Non per questo Scott non riconosce la pericolosità del poker: “È un gioco che rischia di farti perdere la dignità, di annullarti nel mondo dell’avidità.”, ma nulla che non si possa combattere con meditazione e gentilezza, sia al tavolo che fuori.

Poker e beneficenza sono effettivamente due campi che spesso si incontrano. Forse l’esempio più grande è l’evento One Drop delle WSOP, oppure l’associazione REG Charity tra cui compaiono fondatori quali Liv Boeree, Phil Gruissem e Igor Kurganov.

Anche lo stesso Scott Wellenbach si è presentato con la patch di REG all’evento, e lo stesso Kurganov gli ha fatto da coach per le battute finali del torneo.

Forse non è stato sufficiente a superare Chino Reem, ma è bastato ad aiutare chi ne ha bisogno. Per $670.000. 

Share.

About Author

Leave A Reply