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POKER NEWS: Le nuove norme sul poker live
Importo massimo buy in, re buy o sit and go, tassa unica al 3% e base a 100,000 euro per l'asta al rialzo delle concessioni per il poker live da mettere a bando entro il 30 novembre 2011...  Leggi tutto

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Importo massimo buy in, re buy o sit and go, tassa unica al 3% e base a 100,000 euro per l'asta al rialzo delle concessioni per il poker live da mettere a bando entro il 30 novembre 2011. Sono queste le indicazioni, le uniche, che arrivano dall'articolo 24 della manovra economica del Governo Berlusconi, quello che parla delle nuove norme sui giochi e, al comma '34', dei tornei di poker non a distanza, cioè dal vivo.

Prima fuori, poi dentro, la manovra, polemiche a parte sul lodo Mondadori, ora contiene il poker live e le altre norme sui giochi. Ma, oltre ad alcuni dettagli facilmente rilevabili, non ci sono novità in più rispetto alle notizie frammentate che circolano ormai da due anni a questa parte da quando il gioco è stato sospeso in Italia e si è in attesa di un regolamento Aams che disciplini un fenomeno che va avanti nonostante tutto.

Le nuove norme sui giochi, l'articolo 24

Il vecchio regolamento del poker live

Andiamo a vedere, dunque, cosa si può evincere da un semplice comma cui seguirà, naturalmente, un regolamento dettagliato oltre che un bando di gara specifico dove si apprenderanno notizie ancora più dettagliate specie sulle concessionarie che gestiranno il gioco da qui a pochi mesi.

REINTRODOTTI RE BUY E SIT AND GO? - Si ricorda che uno dei punti cruciali delle varie 'uscite' del Governo sul poker live era quello del limite massimo e insormontabile della possibilità di giocare un torneo solo al giorno. "Con il  medesimo provvedimento sono altresì determinati l'importo massimo della quota di partecipazione al torneo e l'ulteriore partecipazione al torneo una volta esaurita la predetta quota", riporta la nuova norma. In particolare la disciplina "dell'ulteriore partecipazione al torneo una volta esaurita la predetta quota", sembra proprio prevedere la possibilità di nuove forme di gioco e non solo di un evento giornaliero. O formule 're buy' sullo stesso torneo o possibilità di interpretare la legge ed organizzare quindi i sit and go. Una scappatoia fondamentale per chi organizza eventi e sa benissimo che i 'margini' in grado di sostenere un'attività del genere (specie se le concessioni costano 100,000 euro come base d'asta) provengono proprio da quello che accade ai margini del main event.

CALANO LE TASSE? -  L'articolo 7 del precedente regolamento definiva "la ripartizione della posta di gioco, prevedendo un compenso per il concessionario pari al tre per cento della somma dei diritti di partecipazione acquistati dai singoli giocatori per ogni torneo e specificando che sulla parte rimanente destinata ai primi assegnati ai vincitori, è applicata una aliquota del 20% quale ritenuta alla fonte a titolo di imposta effettuata dal concessionario". Adesso " L'aliquota d'imposta unica dovuta dal concessionario per l'esercizio del gioco è stabilita in misura pari al 3 per cento della raccolta". Si tratta di un passaggio decisamente poco chiaro ma che lascia intuire un'omologazione al poker online. Se prima lo Stato voleva il 20% dei premi assegnati ai vincitori, adesso si tassa il 3% totale della raccolta e poi sarà il concessinario ad organizzarsi di conseguenza. Come nel poker online, quindi, tassazione alla fonte e poi rake della poker room sul montepremi totale. Il resto è il payout dei players.

FISSATO IL BANDO E I SUOI ESTREMI - Concessioni novennali da "bandire entro il 30 novembre 2011, per l'esercizio del gioco del poker sportivo di cui al primo periodo, in numero non superiore a 1.000, previa effettuazione di una o più procedure aperte a soggetti titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta, anche su rete fisica, di uno o più giochi di cui al comma 11 dell'articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88, nonché ai soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 dell'articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88".

Rimangono le stesse modalità di partecipazione sia per chi è già concessionatio Aams e per chi rispetterà i parametri imposti nel bando che presto dovrà essere redatto per rispettare le scandenze di novembre. Si tratta di un'asta al rialzo visto che i punti gioco verranno aggiudicati "ai soggetti che abbiano presentato le offerte risultanti economicamente più elevate, rispetto ad una base pari ad euro 100.000".

Rimangono tanti i dubbi che verranno sciolti solo dal regolamento attuativo che, adesso, però, dovrà essere redatto per forza da Aams. Su tutti l'importo massimo di cui non si fa menzione nella nuova norma sui giochi. Il Mef aveva fissato un massimo di 100 euro, il Cds nella sua revisione aveva richiesto di tornare ai 'famosi' 30 euro. Ma sembra decadere l'idea di un poker 'no profit' se le concessioni costano dai 100,000 euro in su visto che l'asta pubblica (vedi le scommesse nel 2006) rischia di impazzire o di creare evidenti anomalie nei prezzi finali.

(gioconews.it)

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