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Cenni Storici
All' inizio del ventesimo secolo appare una nuova variante del gioco del poker: Il Poker Texas Hold'em.
Le correnti o varianti del gioco del poker erano il 5 o 7 Card Stud, l'Omaha ed il Texas Hold'Em, l' Hold'em è comparso per la prima volta a Las Vegas nel 1970 ed e' stato subito scelto come gioco predominante al World Series of Poker, il torneo competitivo di maggiore importanza relativo a questo gioco, si tiene annualmente al al Rio All-Suite Hotel & Casino di Las Vegas, in Nevada.
In America la popolarita' del Texas Hold'Em ha un'impennata durante i primi anni del ventunesimo secolo, con l'avvento del poker on-line e della televisione con l'introduzione della telecamera per le carte coperte utilizzata durante i tornei più importanti, ciò che ha contribuito a far diventare il gioco uno sport spettacolare. Gli spettatori hanno la possibilità di comprendere l'azione dei giocatori durante le partite, vedendo mano dopo mano eliminarsi l'uno con l'altro fino ad approdare alle finali dei tornei più famosi, come il WSOP o il WPT (World Poker Tour).


Il gioco in Breve
In una mano di Texas Hold'Em ogni giocatore dispone di 7 carte, di cui però 2 sono carte "private", mentre le altre 5 sono "comuni", appartengono cioè a tutti i giocatori e vengono poste scoperte al centro del tavolo. In altre parole ogni giocatore ha in comune con tutti gli altri 5 delle 7 carte che ha a disposizione. Fra quelle 7 carte - dopo un processo che comprende ben 4 giri di scommesse – ogni giocatore forma la sua mano di 5 carte, cioè sceglie le 5 carte che gli consentono di ottenere la combinazione migliore; ne può usare 3 comuni e 2 private, oppure 4 comuni ed una provata o addirittura 5 comuni e neanche una privata. Va da sé che giocatori diversi potranno usare le stesse carte comuni per formare ognuno la propria mano. Vediamo ora i dettagli.


Giocatori e mazziere
In un tavolo possono giocare da 2 a 10 giocatori. Nelle partite privare i giocatori fungono da mazziere a turno, in senso orario. Nei club e nei Casinò i giocatori si avvalgono di un dealer professionista che distribuisce le carte per tutti, mentre uno speciale gettone (button) gira nel tavolo per indicare il mazziere “virtuale” di turno.


Bui
Il giocatore alla sinistra del mazziere mette nel piatto un ammontare fisso stabilito a priori, detto “Piccolo buio” (Small Blind), mentre il giocatore seguente ne mette un secondo, chiamato “Grande Buio” (Big Blind) e di valore generalmente doppio al precedente. Gli altri giocatori non mettono nulla.


Distribuzione
Il mazziere mescola un mazzo completo di 52 carte e ne distribuisce 2 coperte a ciascun giocatore, una alla volta in senso orario a partire da quello alla sua sinistra. Queste 2 carte sono le “carte private” (poket cards).

1° giro di scommesse
I giocatori, a partire da quello a sinistra del grande buio e proseguendo in senso orario, effettuano il primo giro di scommesse unicamente sulla base delle 2 carte che hanno in mano; possono “passare” (cioè ritirarsi dal gioco), “accettare” la puntata del grande buio (cioè mettere nel piatto tante fiches quante ne ha messi il grande buio), “rilanciare” (cioè mettere nel piatto una puntata più alta della precedente) o “vedere” la puntata corrente.

Il flop
Il mazziere “brucia” una carta (cioè scarta senza scoprirla in cima al mazzo) e scopre 3 carte in centro al tavolo: queste 3 carte si chiamano “flop” e sono comuni a tutti i giocatori.

2° giro di scommesse
I giocatori effettuano il secondo giro di scommesse. Da ora in poi si comincia dal giocatore in piccolo buio e poi si prosegue regolarmente in senso orario. Alle possibili puntate si aggiunge anche il “check” (cioè restare in gioco senza aggiungere niente al piatto).

Il turn
Il mazziere “brucia” una carta e scopre la quarta carta al centro del tavolo: questa carta si chiama “turn”.

3° giro di scommesse
I giocatori effettuano il terzo giro di scommesse con le stesse modalità del precedente.

Il river
Il mazziere brucia una carta e scopre la quinta e ultima carta al centro del tavolo: questa carta si chiama “river”.

4° giro di scommesse
I giocatori effettuano il quarto e ultimo giro di scommesse, con le stesse modalità del precedente.


Assegnazione del piatto
Si possono verificare 2 casi:

a) In uno qualunque dei giri di scommesse un giocatore ha fatto una puntata o un rilancio e nessuno lo ha “visto”: la mano termina e il giocatore che ha puntato o rilanciato si aggiudica il piatto senza essere tenuto a mostrare le sue carte;

b) Almeno 2 giocatori sono rimasti in gioco fino alla fine e in questo caso si svolge lo “showdown”, cioè si confrontano le carte. Chi ha fatto l’ultima puntata o rilancio scopre per primo tutte le sue carte, poi tocca ai giocatori che hanno visto, uno alla volta in senso orario (l’ultimo che ha visto mostra quindi il suo gioco per ultimo). Se chi vede ha una combinazione inferiore a chi ha già mostrato le carte (cioè ha comunque perso la mano), può concedere il piatto, cioè scartare le sue carte senza mostrarle. Se invece chi vede ha una combinazione più alta, mostra tutte le sue carte. Si procede cosi con tutti i giocatori che hanno visto: quello che ha la combinazione più alta si aggiudica l’intero piatto.


Mani uguali
È frequente che i giocatori abbiano le stese combinazioni, perché 5 delle 7 carte di ognuno sono “comuni” a tutti ed è possibile che le carte della combinazione vincente siano proprio fra quelle comuni. Vediamo i criteri di spareggio: Fra 2 colori, vince quello che ha la carta più alta; in caso di ulteriore parità si confrontano tutte le carte fino alla quinta. Fra più scale o scale colore, cince la carta più alta; in caso di parità si divide il piatto. Fra poker, tris, doppie coppie e coppie uguali si confronta la carta (o le carte) spaiate: prevale quella di maggior valore; se tutte le 5 carte sono dello stesso valore, si divide il piatto.


Limiti delle puntate
Normalmente il poker nella variante Texas Hold’Em si gioca con il sistema “no-limit”: vuol dire  che non ci sono limiti superiori alle putante, e infatti ogni giocatore può puntare o rilanciare quanto vuole, con un unico tetto tutto quello che ha davanti a sé in quel momento. Può capitare che una puntata sia superiore a quanto un giocatore possiede in quel momento. In questo caso, per vedere egli deve andare in “all in” cioè mettere sul piatto tutto ciò che ha davanti a sé (i suoi resti), per coprire almeno parzialmente la puntata avversaria. A questo punto il piatto viene diviso: il “piatto principale” (main pot) comprenderà le quote coperte dal giocatore in all in, il piatto a lato (side pot) comprenderà invece le quote rimaste scoperte, gli altri giocatori potranno eventualmente continuare a puntare nel “side pot”, cui non potrà in nessun caso concorrere il gocatore in all in. Per quanto riguarda la puntata minima, questa deve essere almeno parti al Grande Buio; i rilanci invece non possono essere inferiori alla puntata o al rilancio precedente.


Le mani del poker (dalla più alta alla più bassa)


1)    Scala Reale / Royal Flush: Asso, Re, Donna, Jack e 10 dello stesso seme.

2)    Scala Colore / Straight Flush: Cinque carte dello stesso seme in sequenza (ma non dall’asso al 10).

3)    Poker / Four of a Kind: Quattro carte dello stesso valore.

4)    Full / Full House: Un tris e una coppia (il full vale più del colore).

5)    Colore / Flus: Cinque carte dello stesso seme, ma non in sequenza.

6)    Scala / Straight: Cinque carte in sequenza, ma non tutte dello stesso seme.

7)    Tris / Three of a Kind: Tre carte dello stesso valore.

8)    Doppia Coppia / Two Pairs: Due coppie di carte dello stesso valore.

9)    Carta singola / No Pair: In mancanza di altre combinazioni, la carta più alta in mano.

 

 

 
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