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Il Casinò di Sanremo, inaugurato il 14 gennaio 1905, è stato progettato in forme eleganti dall’architetto francese Eugenio Ferret. L’edificio, con forti connotati liberty che si innestano nell’eclettismo di matrice francese e con decorazioni neobarocche, è di certo il monumento più significativo della Belle Epoque a Sanremo.
Nel corso degli anni il suo fascino è rimasto immutato. L’eleganza degli interni e degli arredi offre ai visitatori un ambiente unico dove trascorrere momenti indimenticabili.
Il Casinò di Sanremo ha elaborato un principio fondamentale nella sua gestione “Non solo gioco” , consapevole che la differenza tra un Casinò e una bisca è data dalla cultura .
La Storia
Nell’Ottocento Sanremo divenne capitale del turismo climatico. Sino ad allora le località della Costa Azzurra erano meta di turisti stranieri attratti dalla dolcezza del clima molto simile a quello della nostra Riviera; per questo motivo nel 1854-1855 la contessa Adele Bianchi Roverizio cominciò a pubblicizzare le bellezze sanremesi e nell’inverno 1858-1859 ospitò nella sua villa il barone russo Boris d’Uxkull che, ben presto, esportò il nome di Sanremo nelle regioni del centro Europa. Iniziò la costruzione dei grandi alberghi. Con il passare degli anni lo sviluppo del turismo invernale favorì l’incremento demografico e il benessere economico che resero Sanremo una moderna città cosmopolita con colonie di stranieri, inglesi, russi, francesi e tedeschi.
I primi anni del nuovo secolo segnarono un ulteriore impulso del turismo anche per l’inaugurazione, nel 1905, del Casinò, opera dell’architetto francese Eugène Ferret. Per la realizzazione dell’attuale immobile furono presentati ben sette progetti, ma la costruzione fu affidata appunto a Ferret che si attenne alla linea liberty, allora tanto in voga in Francia. Il Ferret fu anche il primo gestore della vera e propria attività di gioco in virtù del contratto del 5 novembre 1903. La convenzione venne approvata dalla Prefettura di Imperia e servì come premessa basilare per successive concessioni a contratto stagionale, salvo rare e temporanee interruzioni. Nel 1927, normalizzando una situazione di tolleranza che durava da anni, al fine, tra l’altro, di far fronte alla concorrenza dalla vicina Costa Azzurra, con RDL 22 dicembre 1927 n. 2448 «Provvedimento in favore del Comune di Sanremo» convertito nella legge 27 dicembre 1928 n. 3125, il Comune di Sanremo fu autorizzato, eccezionalmente, ad esercitare i giochi d’azzardo, per consentire la sistemazione del bilancio comunale e rendere possibile l’esecuzione di importanti opere pubbliche. Il Casinò nasceva come Kursaal, il locale era destinato a spettacoli teatrali, concerti, ristorazione e ritrovo degli stranieri. La sera del 12 gennaio 1905 il Casinò di Sanremo spalancò per la prima volta i battenti delle sue sale, alcune intonate al rosso e all’oro, rilucenti di specchi come garçonnières, altre arredate con tavoli e divani di vimini, piante, fiori, gabbie di uccelli. Pianoforte a coda nel mezzo del salone, luci soffuse, tendaggi tirati. Alle 22 di quella notte, mentre fiches e sabot cominciavano a scivolare sul tappeto verde, nel Giardino d’Inverno iniziava la rappresentazione dell’opera lirica Lakme di Delibes diretta dal maestro Giannini. Così l’azienda sanremese del gioco prendeva a funzionare e aveva inizio la grande avventura dei ficheurs.
La cultura è sempre stata di casa al Casinò di Sanremo; allestimento di manifestazioni d’arte, di spettacoli, di mondanità e soprattutto di cultura, appunto, tanto che negli anni trenta verrà proclamata «capitale europea della cultura», ciò anche per i famosi Lunedì letterari ripresi e tuttora vivi, anche se divenuti Martedì letterari.
I Giochi
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Contatti
Casino S.p.A.
Corso Inglesi 18, 18038 Sanremo
(fonte: casinosanremo.it)
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